Pensioni, con quota 100 via 70mila medici. CIMO Campania: il problema è il blocco del turn over

La riforma della Legge Fornero elaborata dal Governo e l’introduzione della “quota 100” porteranno fuori dagli ospedali circa 70mila tra medici
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Pensioni, con quota 100 via 70mila medici. CIMO Campania: il problema è il blocco del turn over
03 ottobre 2018

Pensioni, con quota 100 via 70mila medici. CIMO Campania: il problema è il blocco del turn over

La riforma della Legge Fornero elaborata dal Governo e l’introduzione della “quota 100” porteranno fuori dagli ospedali circa 70mila tra medici e dirigenti sanitari. Lo sostiene il sindacato dei medici Anaao Assomed, che lancia l’allarme con un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio Sanitario Nazionale.

È a rischio la qualità generale del sistema - afferma il Sindacato - perché i processi previdenziali sarebbero così rapidi e drastici da impedire il trasferimento di esperienze e di pratica clinica". L’uscita, secondo i dati riportati da Anaao Assomed, interesserà più di 25mila operatori sanitari, da aggiungere alle 45mila uscite già previste dalla Legge Fornero.

In riferimento a questa analisi, il Segretario Regionale CIMO Campania Antonio De Falco precisa: “La qualità generale del sistema non è a rischio per la quota 100 più di quanto non lo sia già per lo scellerato blocco del turn over in sanità. Questo sì ha impedito il trasferimento di esperienze e di pratica clinica” dichiara il Segretario, che spiega inoltre: “Il passaggio del sapere e dell'esperienza clinica di solito, in sanità, non avviene tra chi ha 65 anni e i giovani specialisti appena entrati nel SSN, ma tra il giovane specialista ed il collega di 45/50 anni. È la classe generazionale intermedia che in questi anni di blocco del turn over è venuta a mancare”.

Il Dott. De Falco sottolinea comunque la necessità di agevolare l’ingresso al lavoro dei giovani medici e di garantire il ricambio generazionale:  “Bisogna immettere, in ogni caso, energie nuove ed in maniera massiccia e prima lo si fa, meglio è”.



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