RETE NAZIONALE DI EMERGENZA E SICUREZZA PER GLI OPERATORI SANITARI

Roma, 8 maggio 2018 – Il Coordinamento dell’Emergenza Urgenza CIMO, riunitosi lo scorso fine settimana a Perugia, ha confermato l’urgenza di ot
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RETE NAZIONALE DI EMERGENZA E SICUREZZA PER GLI OPERATORI SANITARI
08 maggio 2018

RETE NAZIONALE DI EMERGENZA E SICUREZZA PER GLI OPERATORI SANITARI

Roma, 8 maggio 2018 – Il Coordinamento dell’Emergenza Urgenza CIMO, riunitosi lo scorso fine settimana a Perugia, ha confermato l’urgenza di ottenere il riconoscimento di un’area omogenea del settore dell’Emergenza su tutto il territorio nazionale ed un ruolo unico per i medici che lavorano in queste Unità Operative. Ha, inoltre, sottolineato la necessità di dover garantire luoghi di lavoro sicuri e di gestire il rischio migliorando la qualità della risposta sanitaria nell’emergenza-urgenza, consentendo una maggior appropriatezza dei servizi. In questo ambito, la prevenzione e la gestione del rischio da aggressioni deve essere in cima alle priorità dei decisori amministrativi e politici.
L’impegno del coordinamento dell’emergenza-urgenza di CIMO è quello di intraprendere tutte le iniziative necessarie per la tutela ed il miglioramento della protezione del personale sanitario, sottoposto a crescente stress correlato a tali atti violenti, aumentando i mezzi di prevenzione. In tal senso va la decisione del Coordinamento di creare una piattaforma informatica con specifica applicazione scaricabile gratuitamente con la quale si potrà segnalare qualsiasi forma di violenza subita da parte del personale sanitario al fine di poter quantificare la problematica creando una banca dati nazionale. Appena pronta, l’applicazione verrà “sponsorizzata” ai medici attraverso i vari coordinatori regionali in tutta Italia.

Il coordinamento ha inoltre ribadito la necessità di:
• Incrementare le dotazioni organiche del personale nelle aree dell’emergenza
• Potenziare gli impianti di videosorveglianza rendendoli tecnologicamente avanzati
• Rafforzare il servizio di vigilanza privata
• Inasprire le sanzioni amministrative
• Formare il personale sanitario al riconoscimento e controllo di comportamenti aggressivi e ostili
• Riconoscere la figura di pubblico ufficiale al personale in servizio in tale settore.

Il Presidente Nazionale Guido Quici, presente alla riunione, nel condividere tutte le iniziative del Coordinamento, ha annunciato che CIMO Nazionale inoltrerà una comunicazione a tutti i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Italiane per richiamare al rispetto degli obblighi previsti dalla norma di sicurezza nei luoghi di lavoro (legge 81/2008) e delle raccomandazioni ministeriali per prevenire gli atti di violenza a danno di qualunque operatore sanitario.

 



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